…è venuto per servire e dare la vita per molti… ||| San Pietro continua la sua catechesi richiamandoci alla realtà del nostro battesimo, che in virtù della morte e risurrezione del Signore, ci ha rinnovati e ci ha aperto la via della salvezza. Tocca a noi ora dimostrare che siamo diversi da quando eravamo immersi nelle tenebre dell'ignoranza. Segno ineccepibile di questa novità è l'amore verso i fratelli: un amore intenso, scaturito dalla sincerità del cuore, senza distinzioni, modellato sull'amore di Gesù, che ha convalidato l'insegnamento con il suo esempio. E' un amore che è donazione, senza nulla chiedere e che suppone la morte a noi stessi. Dinanzi a questi insegnamenti stride fortemente l'atteggiamento dei discepoli e in particole dei due fratelli, figli di Zebedèo: La loro ricerca e richiesta di privilegi, dopo che Gesù ha parlato della sua prossima umiliazione, della sua condanna e morte, appare assolutamente fuori posto… L'indignazione degli altri fa capire che tutti erano alla ricerca di onori mentre il Signore preannuncia flagellazioni e umiliazioni. Sono uomini nella loro pura umanità. Non è ancora venuto lo Spirito per far loro capire gli insegnamenti di Gesù, che li richiama al suo esempio e allo stile nuovo che dovrà avere chi sarà al posto, a capo della Chiesa: stile di servizio più che di dominio. Forse suscita in noi una certa meraviglia questa rozzezza e insensibilità degli apostoli… Non avevano ancora imparato nulla dalla comunione di vita e dagli ammaestramenti di Gesù… E noi che tante volte abbiamo meditato la passione del Signore, i suoi esempi di umile servitore… che abbiamo ricevuto anche lo Spirito Santo… non siamo forse continuamente tormentati dallo spirito di superbia che ci spinge a ricercare privilegi, anche con intrìghi e comportamenti affatto leali?
Source: Santo del Giorno